H-Work è un importante progetto di ricerca finanziato dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea. Capofila del progetto è l’Università di Bologna (Dipartimenti di Psicologia, Scienze dell’Educazione e Medicina) che, con la partecipazione di 14 partners internazionali, tra Università, centri di ricerca ed imprese, ha l’obbiettivo di realizzare strumenti innovativi nell’ambito della salute mentale nel mondo dei lavoro. Open Group, attraverso Be Open, ne coordina e sviluppa le azioni di comunicazione, a partire dal visual concept, elaborato a inizio progetto.​​​​​​​

In seguito al kick-off del progetto (avvenuto in gennaio 2020) abbiamo elaborato insieme ai partners il piano di comunicazione, che delinea le strategie e le azioni per tutta la durata del progetto (che terminerà a luglio 2022). Fulcro dell’attività di divulgazione è il sito h-work.eu, che racchiude le informazioni e i materiali del progetto.

Un progetto di ricerca complesso e composito, che prevede azioni in diversi paesi europei ed il coinvolgimento di gruppi multidisciplinari. Per presentarlo efficacemente, abbiamo realizzato un video di sintesi con la tecnica dell’infografica animata.

Nel corso del progetto, per diffondere i contenuti ed aggiornare gli stakeholders su H-Work e sui progetti di ricerca relativi allo stesso ambito, curiamo la pubblicazione di news sul sito e sui social (twitter e linkedin). Realizziamo inoltre una newsletter che viene diffusa a migliaia di contatti in tutta Europa grazie al network dei partner.

Per saperne di più sul progetto visita il sito

h-work.eu

Cooperativa Edificatrice Giuseppe Dozza
Per le celebrazioni del centenario della Cooperativa Edificatrice Dozza abbiamo realizzato un visual, un volume che raccoglie le interviste di 5 protagonisti della sua storia accompagnate dagli scatti fotografici di Max Cavallari che immortala gli abitanti. Una storia fatta di persone. Poi il video Abitanti, realizzato con interviste e riprese che mettono l'accento proprio su una storia che è fatta di persone e che mette al centro la casa nella sua funzione sociale.

Servizio fotografico a cura di Max Cavallari.

Per saperne di più sul progetto vai sul sito

coopdozza.it

Musica, impegno sociale e un archivio, unico nel suo genere, da fare rivivere. Insieme a Filandolarete, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e distribuzione di Genoma Films, abbiamo prodotto il docufilm Gli anni che cantano: un lungo viaggio scanzonato e imprevedibile, che racconta la storia del Canzoniere delle Lame, il gruppo folk nato a Bologna nel 1967, che nel corso di vent’anni di attività ha tenuto più di 1.000 concerti in Italia e all’estero, cantando con gli operai delle fabbriche occupate, gli emigrati, i lavoratori in lotta, esibendosi anche in grandi festival internazionali e accanto ad artisti di fama mondiale.

Diretto da Filippo Vendemmiati, autore e giornalista Rai, già vincitore del David di Donatello per il documentario È stato morto un ragazzo sulla tragica fine di Federico Aldrovandi, Gli anni che cantano vede nel cast, oltre agli ex componenti del Canzoniere delle Lame, anche Albi Cazzola di Lo Stato Sociale e Giacomo Gelati di Altre di B.

Le prime scene del film sono ambientate in un mercatino antiquario di Parigi, sulla Senna, proprio dove Janna Carioli, una delle fondatrici del gruppo, ritrova una sua vecchia foto. Tra inediti, reperti video e audio dell’epoca hippies e post ’68, il racconto si sposta a Bologna, con scene girate in piazza del Nettuno, poi al Palasport, al teatro San Leonardo, lungo le strade di campagna e le Feste dell’Unità dell’Emilia-Romagna. Uno spazio occupa la stazione di servizio del Cantagallo di Sasso Marconi dove, nel 1971, l’onorevole Almirante venne contestato dai lavoratori. Su questo episodio il Canzoniere scrisse una canzone che divenne famosa. Il docufilm si chiude con le inedite immagini del loro ultimo concerto alla sala Bossi del Conservatorio di Bologna.

Al dialogo on the road tra passato e presente, tra i giovani musicisti e gli ex componenti del gruppo, si intrecciano i materiali provenienti dall’Archivio storico del Canzoniere delle Lame, custodito nella biblioteca “Cesare Malservisi” del quartiere Navile di Bologna. L’archivio è stato donato al quartiere da uno dei fondatori del gruppo, Gianfranco Ginestri, e raccoglie libri, dischi in vinile (33 e 45 giri), bobine magnetiche e musicassette, pellicole Super 8 con materiale anche inedito, documenti, programmi, manifesti, locandine, volantini, ricerche, rassegne stampa e fotografie. Open Group ha in affidamento dall’Istituzione Biblioteche di Bologna la gestione della biblioteca Lame e il progetto di docufilm rientra nelle azioni di valorizzazione del patrimonio culturale che la biblioteca e l’Archivio storico del Canzoniere rappresentano per il territorio bolognese.

Gli anni che cantano ha debuttato alla 16esima edizione del Biografilm Festival, con una proiezione online all’interno della sezione “Biografilm Art & Music”. Oltre alla produzione insieme a Filandolarete, ci siamo occupati della ricerca degli sponsor, della realizzazione di grafiche, titoli e materiali promozionali, delle attività di promozione online e dell’ufficio stampa.

Gli anni che cantano ha ricevuto il riconoscimento dalla Film Commission della Regione Emilia-Romagna. Oltre ai patrocini di Comune di Bologna – Quartiere Navile e della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna onlus, il film è stato realizzato grazie al contributo di Destinazione turistica Bologna metropolitana, Spi-Cgil Bologna e Spi-Cgil Emilia-Romagna, Coop. Dozza, Legacoop Bologna, IIPLE, Fondazione 2000, Arci Bologna e Arci Emilia-Romagna. La distribuzione è di Genoma Films.

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childrenbologna.it

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